Il Seme dell’Inca – Roberto Sarti

Il mio percorso sciamanico è passato da teorico, virtuale e intellettuale a pratico grazie all’incontro con una amica che da anni praticava sciamanesimo andino dei Q’eros. Quelle sono state le mie prime esperienze pratiche, quelle che hanno aperto la porta del sentiero che tutt’oggi sto percorrendo. Allora non sapevo assolutamente nulla dei Q’eros, mi affascinavano ma non mi sentivo particolarmente attratto… Io, non smetterò mai di ripeterlo, sono più orientato ad oriente… per cui cambiai rotta inseguendo il canto della mia vocazione. Ma la vita è bella e, quando vuole, si fa capire. E’ così che dopo anni riabbraccio la cultura andina dei Q’eros, quasi per caso: la mia guida di sciamanesimo nepalese inizia a collaborare con Roberto Sarti (colui che porta avanti gli insegnamenti Q’eros in Italia ed Europa) e gli unici seminari che propone in zona sono condivisi. Penso: benissimo! Così posso approcciarmi a 2 culture al prezzo di una! Fantastico! E allora capisci che, nella tua vita, si intrecciano due culture lontane e diverse, ma che possono integrarsi tra loro. Che sia perché nelle mie vite precedenti ho instaurato legami con entrambe?!? Possibile, chi lo sa! (non facciamoci troppe pippe!) Comunque sia, lo sciamanesimo Q’eros è entrato nella mia vita.

Roberto Sarti è nato a Roma nel 1966 dopo una serie di esperienze collegate col cristianesimo e l’induismo incontra nel 1997 don Juan Nuñez del Prado, maestro di quarto livello della tradizione andina, ne diventa allievo ricevendone l’iniziazione e diventandone successivamente assistente in Italia. Riceve inoltre, dal 2000 al 2007, l’iniziazione da altri maestri andini quali don Mariano Apaza, don Umberto Sonqo e doña Bernardina, tutti maestri di quarto livello della nazione Q’Ero, la comunità indigena che più ha mantenuto l’integrità degli insegnamenti della tradizione incaica. Dal 2002, dopo aver fondato l’Associazione Culturale Tawantin che si occupa della diffusione della tradizione andina in Italia, condivide gli insegnamenti ricevuti, tenendo conferenze e seminari in tutta Italia, oltre a guidare gruppi nei più importanti siti sacri della zona di Cuzco (Perù) per la grande iniziazione dell`Hatun Karpay.

In questo incontro con questa cultura sciamanica è stato uno strumento fondamentale il libro scritto da Roberto. Scritto molto bene si divora facilmente. Nel libro viene spiegata  la cultura millenaria andina: la cosmovisione, gli esercizi energetici e i rituali che poi Roberto insegna nei suoi seminari. Devo dire molto bello e utile per chi è interessato ad approfondire e praticare tale via di crescita personale.

Ancora ricordo quando leggevo il libro in primavera nel parco di Formigine, la possibilità di mettere in pratica immediatamente gli esercizi percettivi proposti a contatto con la natura… “Camminare nel cosmo vivente”, questa l’immagine immediata e semplice che la spiritualità andina ci rimanda… la capacità di saper fluire nella vita sviluppando il proprio benessere psicofisico.

 La presentazione dell’arte andina esposta in questo libro è impeccabile, precisa e semplice. Queste tre virtù concordano con i valori propri della tradizione e rendono possibile l’uso di questo manuale per l’importante obiettivo di “migliorare la qualità della vita.
Juan Vìctor Nùñez del Prado Bèjar

 

Ovviamente non posso che consigliarvi questo libro e i seminari proposti da Roberto se la cultura andina vi richiama.
Sono pratiche semplici e immediate, ma non pensate che semplice sia banale o inefficace, perchè la semplicità è, in realtà, la chiave per connettersi con la vita. Siamo noi a complicarci la vita, ma il cosmo segue delle linee di minor resistenza, fateci caso… le cose sono spesso più semplici di quanto noi non crediamo.

Se vuoi vedere o acquistare questo libro, lo puoi trovare qui.

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