Leggeri come una piuma

Cosa significa essere leggeri come una piuma? Cercando la parola leggerezza nel vocabolario possiamo trovare significati come: esser leggero, agilità, scioltezza, facilità, spontaneità, superficialità e incostanza. Ma cosa vuol dire per te leggerezza?

Italo Calvino, tra i suoi scritti, afferma:

Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore.

Leggeri come una piumaDalle sue parole possiamo capire che la leggerezza è una qualità, non qualcosa di negativo e superficiale. Non è una fuga dalla realtà di fronte alle difficoltà della vita, ma un modo per affrontare le cose in maniera più positiva e salutare. E’ l’abilità di osservare ciò che ci accade da nuove angolazioni.

Calvino ci insegna che la leggerezza può essere un antidoto al senso di costante inadeguatezza e preoccupazione che viviamo. Quando siamo pesanti ci sentiamo in balia degli eventi e ostaggi dei nostri impegni. Ci sentiamo stanchi e senza energie. In questo stato difficilmente riusciamo a produrre qualcosa di bello, che ci faccia stare bene, nella nostra vita.

Quando penso alla leggerezza mi viene in mente una piuma che volteggia leggera nell’aria. Come ti fa sentire questa immagine?

La ragione per cui gli angeli sanno volare è che si prendono con leggerezza.
GK Chesterton

Una forte resistenza a vivere la leggerezza è il pregiudizio che ci porta a identificarla con la superficialità, ma non è così.

Essere leggeri è un gioco

leggeri nel giocoI bambini possono essere maestri di leggerezza. Attraverso il gioco essi sono creatori di gioia. La capacità che si attiva e sviluppa attraverso il gioco è la creatività, che è frutto di curiosità e immaginazione. Diventando adulti tendiamo a perdere l’attitudine al gioco, ma riscoprirla è una grande opportunità di crescita che ci avvia alla gioia.

Lo sciamanesimo mi ha insegnato a vivere la vita come un grande gioco, insegnandomi che è possibile essere maturi o profondi, senza diventare seriosi o pesanti.

L’atteggiamento giocoso piace al nostro cervello, che si attiva a creare nuove connessioni, nuove possibilità e pensieri creativi per risolvere i problemi della vita in maniera più efficace.

Impariamo stando nella leggerezza, nel piacere e nella gioia.

Come si fa ad essere leggeri?

Sei leggero quando comprendi e accetti la vita nella sua interezza, con le sue gioie e dolori. Non ha senso lottare contro qualcosa che è connaturato nella vita. Senza i momenti di down non saremmo in grado di apprezzare la bellezza, così come la luce non avrebbe senso d’essere senza l’ombra. Questo non significa subire le situazioni, ma accettarle e imparare a osservare la nostra vita da diverse prospettive.

Sei leggero tutte le volte che trovi la tua comodità, che rispetti i tuoi tempi e che non cerchi il risultato a tutti i costi. Quando sposti la tua attenzione dal problema alle opportunità, quando sei in ascolto delle tue emozioni e sensazioni, identificando i tuoi bisogni.

Per sviluppare un nuovo atteggiamento alla vita bisogna prima di tutto volerlo. Per avere l’energia necessaria bisogna, quindi, sviluppare il radicamento, ovvero quel sostegno che ci porta alla presenza. Successivamente è possibile costruire e coltivare la leggerezza.

Alcuni consigli per sentirsi leggeri:

  • Coltiva relazioni sane

L’uomo è per sua natura un animale sociale. Molte delle nostre frustrazioni derivano da cattive relazioni in ambito affettivo, lavorativo o sociale. È essenziale imparare a selezionare le persone a noi più vicine, o a non farsi influenzare da invidia, giudizi etc. evitando di agirli o subirli.

  • Lascia andare il controllo

lasciare andare il controlloVoler tenere tutto sotto controllo porta tensione e rigidità, sia fisica che mentale. È un inutile consumo d’energia. Imparare a lasciare andare tutto ciò che non ci serve ci permette di sentirci più leggeri e felici. Il suono armonico delle campane tibetane può essere uno strumento in grado di liberare queste tensioni. Prova, iniziando dalle piccole cose, ad avere fiducia nella vita e a osservare che alla fine voler controllare tutto non è possibile oltre ad essere estremamente frustrante.

Puoi fare questa visualizzazione: dopo qualche respirazione profonda immagina di essere, in una bella giornata di sole col cielo terso e azzurro, sulla riva di un fiume immerso nella natura. Davanti a te c’è un bel canotto comodo, che ti trasmette una sensazione di sicurezza. Immagina di salirci sopra e lasciarti andare alla corrente del fiume. Prova a goderti il paesaggio, osserva l’ambiente che ti circonda: ci sono foreste? Ci sono fiori? Animali? L’acqua com’è? Prova a toccarla con un piede, senti la temperatura? Che sensazione ti trasmette? Vedi i pesci nuotare attorno a te? Goditi questo viaggio ascoltando le tue sensazioni.

Le prime volte potresti immaginare l’acqua mossa, magari la presenza di rapide, ma cerca di orientare la tua attenzione alle cose meravigliose che incontri, sviluppando un senso di sicurezza. Il tuo viaggio può essere più o meno lungo, ascoltati. Vedrai che man mano che rifarai questa visualizzazione aumenterà in te la sicurezza e la durata del viaggio. Una volta terminato, riporta l’attenzione sul respiro prima di riaprire gli occhi. Ricorda, puoi registrare la visualizzazione sul tuo cellulare, magari con un sottofondo rilassante, di modo da averla sempre con te e come una meditazione guidata.

  • Dare il giusto peso ai giudizi

leggeri verso i giudiziCome abbiamo detto i giudizi possono essere macigni. Poniamo attenzione: quando sorge un giudizio, osserviamolo. Come mi sento? E’ importante dirigere quell’energia altrove con la nostra creatività. Impariamo a cogliere la vita senza giudicarla. Non è facile, ma allenandosi è possibile raggiungere l’obiettivo. Per i giudizi altrui possiamo imparare il non attaccamento: facciamoli scivolare via come acqua che scorre. Ci sono tecniche sia del Qi Gong che dei maestri andini Q’eros che possono aiutarci a farlo e, se vorrai, potremo vederle assieme. 

  • Scegliere parole appropriate

Secondo C. G. Jung, tutto dipende da come noi guardiamo le cose, e non da come le cose sono di per sé stesse. Cosa significa? La nostra vita è fatta di ciò che ci accade, ma ha a che fare anche con il modo che abbiamo di raccontarci quello che viviamo, di osservarlo, di accettarlo o tollerarlo, di accoglierlo o combatterlo.

leggeri nelle paroleHai mai prestato attenzione a come racconti le cose che ti accadono?

Ogni momento della vita sarà più leggero se farai attenzione alle parole. Le parole sono magiche e creano! Questo perché con la loro vibrazione intrinseca, che è energia, influenzano il nostro pensiero attivando dei percorsi neurali specifici. Possiamo vedere i percorsi neuronali come strade e autostrade, alcune sono più vissute di altre, le facciamo tutti i giorni; altre non sono ancora state create. È con la creatività che possiamo aprirci a nuove prospettive, creare nuove strade mai percorse, ma magari più adatte a noi.

Dunque, basta con i lamenti. Impariamo a narrare il quotidiano per quello che è, senza evocare catastrofi, temere disastri, presagire tragedie e quant’altro. 

  • Vivere il piacere

Concediamoci di poter godere delle cose belle. Ogni giorno, ritagliamoci dei piccoli momenti di piacere. È importante costruirsi rituali anche di pochi minuti che restituiscano calma e carica. Coltiviamo i nostri interessi sviluppando un atteggiamento giocoso.

  • Lasciare andare quello che non serve

Leggerezza è anche lasciare andare ciò che non ti serve, come una mongolfiera che lascia andare le zavorre per innalzarsi. È importante liberare, fare spazio per poter accogliere il nuovo. Questo esercizio lo puoi compiere sia nell’ambiente esterno, ordinando la casa, l’armadio o lo studio come al tuo interno, ordinando i pensieri e le emozioni. L’ambiente esterno è un riflesso della nostra identità, agire su di esso diviene un atto psicomagico che influenza la nostra interiorità.

  • Ridere

ridere per essere leggeriUltimo, ma non per questo meno importante, consiglio è ridere. Impariamo a ridere di tutto, delle cose belle e di quelle brutte. Impariamo a non prenderci troppo sul serio e prenderci in giro. Ridere ha degli effetti sorprendenti sul nostro umore. Vi invito a provare per credere!

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Questi sono solo alcuni dei modi con cui possiamo sperimentare e radicare in noi l’esperienza della leggerezza. Prova questi piccoli esercizi e ricorda che se vorrai approfondirli il 4 Febbraio 2020 inizierà un percorso serale in cui sperimentare assieme che è possibile cambiare prospettiva e sentirsi più leggeri.

Per maggiori informazioni contattami sulla pagina facebook o a valeriofolloni@alkimiesonore.it 

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