Applied Physiology

logo3L’Applied Physiology è una tecnica specialistica di kinesiologia applicata, ideata dall’americano Richard Utt.  Il percorso di Richard nel mondo della Kinesiologia Specializzata è nato da una sua esperienza personale di malato cronico di numerose malattie, che lo hanno portato a cercare una soluzione ai suoi problemi andando nella clinica di Sheldon Deal, D.C., N.D., uno dei primi collaboratori che aiutarono George Goodheart a creare la Kinesiologia Applicata. La scelta di un nome diverso dalla Kinesiologia Applicata derivò dalla necessità di distinguersi da essa in quanto riservata solo a Chiropratici o medici, o dal Touch for Health, che prefiggeva più un lavoro “domestico” e non professionale.

L’Applied Physiology  è un metodo di biofeedback che, attraverso test identifica le cause del problema (fisico-psichico-energetico) in quella che viene chiamata una coordinata, ovvero una interazione tra due o più meridiani energetici della medicina cinese. Una volta identificata l’origine si va a lavorare per riequilibrare e ristabilire il corretto flusso energetico nei meridiani. Per fare ciò, l’Applied Physiology utilizza diversi strumenti a sua disposizione: punti riflessi come i neurovascolari, i neurolinfatici, una riflessologia apposita del piede, alcuni tocchi di pressione, specifici diapason, i fiori di Bach, emozioni o pensieri, figure a 8,  etc. La scelta del rimedio avviene sempre tramite il test che, in qualità di comunicazione non verbale, permette di identificare il rimedio più appropriato e personalizzato per quella persona. La differenza più visibile tra un approccio di Applied Physiology e la Naturopatia è che, a parità di strumenti, la seconda demanda la scelta del rimedio all’operatore, sulla base della sua conoscenza o preferenza, cercando di individuare il modo più idoneo di interve
nire con maggiore difficoltà (e a volte senza riuscire nel raggiungimento dell’obbiettivo), nell’Applied Physiology  è la persona stessa che sceglie il rimedio più idoneo a lei, attraverso il biofeedback, permettendo al trattamento di seguire una via di minor resistenza, diventando più efficace.

Un altro strumento affascinante quanto efficace è quello sviluppato dal Dott. Marco Rado, intitolato “Integrated Physiology – Le basi della dsc_0010vita – Gli 8 meridiani straordinari”. Marco Rado è stato il mio insegnante di Applied Physiology, docente affermato in tutta Europa e abile ricercatore, il quale ha sviluppato il lavoro di Richard in connessione con altri sistemi, come in questo caso, gli 8 meridiani straordinari della Medicina Tradizionale Cinese. Negli ultimi anni i biologi hanno cambiato il modo di vedere le cellule. La Matrice Cellulare è direttamente collegata alla Matrice Extra Cellulare che si collega a tutti i tessuti connettivi del corpo. Quindi, ogni singola cellula è collegata a tutte le altre cellule del corpo! È una rete dinamica, che si estende a tutto il corpo e permette una rapidissima propagazione di informazioni. È il luogo in cui interagiscono direttamente tra loro il Sistema Nervoso, il Sistema Endocrino ed il Sistema Immunitario.
La Matrice Vivente è la base strutturale della vita, mentre la base energetica della vita sono gli 8 Meridiani Straordinari.  In questi Meridiani troveremo un tipo specifico di energia che si chiama Jing ed ha a che fare col codice genetico, lo sviluppo embriologico, la funzione degli organi riproduttivi, la fertilità, la gravidanza, il ciclo mestruale e le funzioni ormonali. Lo squilibrio di questi meridiani determineranno i problemi che ci accompagneranno per tutta la vita, mentre il correggerli e riportarli al giusto equilibrio cambierà il nostro destino.
Una volta determinato l’area di disfunzione, l’equilibrio viene ripristinato, principalmente, tramite la stimolazione di punti di agopuntura, manovre sulla “struttura” e  l’utilizzo dei diapason.

richUn fiore all’occhiello della Applied Physiology è proprio l’utilizzo del suono attraverso l’inserimento dei diapason collegati ai 14 meridiani
della medicina cinese, rendendoli uno strumento duttile e di supporto utilizzabile singolarmente o in combinazione ad altre strategie. E’ proprio attraverso questi strumenti che ho potuto verificare l’efficacia del suono nel processo di guarigione e che mi ha spinto ad approfondirne lo studio attraverso le campane tibetane e l’uso della voce. In questi ultimi anni poi, le due conoscenze hanno iniziato a fondersi e integrarsi in quello che è il mio approccio terapeutico.  Sia quando utilizzo l’Applied Physiology, che quando pratico un Massaggio Sonoro, le due tecniche fluiscono l’una nell’altra all’occorrenza.

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