Acufeni, possiamo fare qualcosa?

Acufeni

acufeniGli Acufeni sono una problematica che affligge circa 3 milioni di individui adulti in Italia (over 45), diventando cronico per un 4,8% e invalidante nell’1,2%.  Può causare, quindi, una diminuzione della qualità di vita (disturbi del sonno, depressione e ansia).

L’avanzare dell’età e l’obesità sono fattori talvolta associati agli acufeni. Gli studi sono comunque troppo limitati per poterne trarre conclusioni definitive.

Gli acufeni sono caratterizzati da suoni acuti, sibili e/o fischi che, però, non sono realmente presenti nell’ambiente.

E’ difficile definire l’acufene, perché spesso si inseriscono in questa definizione altre problematiche. La definizione corretta dovrebbe essere “percezione acustica non organizzata, non realmente prodotta da alcuna sorgente sonora, né all’interno né all’esterno del nostro corpo”. In questo modo è possibile distinguere questo fenomeno dai rumori prodotti fisiologicamente o a causa di condizioni patologiche all’interno del corpo stesso e dalle allucinazioni uditive

anatomia dell'orecchioLe percezioni sensoriali vengono elaborate dal cervello, che non è in grado di percepire direttamente suoni, luci o altri stimoli nella loro forma originaria, ma solo segnali bioelettrici grazie a specifici recettori. L’acufene è, quindi, un segnale bioelettrico che viene prodotto in qualche punto della via uditiva.

Adottando questa definizione, sono quindi da escludere dalla definizione di acufene le percezioni del proprio battito cardiaco o del proprio respiro, i crepitii, gli scricchiolii, i soffi, le vibrazioni e di tutti rumori che riconducono a una origine meccanica, in quanto realmente prodotti da una sorgente sonora.

Gli acufeni possono avere differenti origini:

  • patologie dell’orecchio come la malattia di Menière, cali improvvisi dell’udito dovuti a cause sconosciute, otiti, malattia degli ossicini dell’udito, piccoli spasmi dei muscoli degli ossicini, traumi acustici o tappi di cerume;
  • difetti della masticazione e dell’occlusione dentaria poiché l’articolazione della mandibola è in prossimità del meato acustico;
  • condizioni che interessano i vasi sanguigni;
  • condizioni neurologiche o traumi cranici;
  • problemi metabolici quali l’insufficienza renale, il diabete, gli stati anemici o l’assunzione di alcuni antibiotici o ancora alte quantità di acido acetilsalicilico (aspirina).

Gli Acufeni e la Naturopatia

Molto spesso gli acufeni sono un problema al quale difficilmente si riesce a portare risoluzione. Questo è chiaramente comprensibile nel momento in cui assistiamo a un danneggiamento strutturale irreparabile. Questa è la motivazione per cui ogni tentativo di azione pare diventare fallace.

La prima cosa da fare diventa quindi capire se si tratta realmente di un acufene o di altra problematica che coinvolge l’apparato uditivo.

Se è qualcosa di irrisolvibile dobbiamo quindi rassegnarci al fastidio continuo?

No. Il compito delle discipline olistiche è quello di aiutare la persona a trovare e mantenere un proprio stato di benessere che potremmo definire come un punto di equilibrio e armonia tra tutte le componenti, anche quelle disarmoniche. Se vi è una lesione irreparabile è comunque possibile agire per compensarla e diminuire il fastidio il più possibile.

Cranio Sacrale

Cranio Sacrale e AcufeniAbbiamo visto in altri articoli come la Cranio Sacrale può essere estremamente utile ed efficace per le problematiche che coinvolgono le strutture craniche (ma non solo). Anche in questo caso può essere un trattamento capace di portarci qualche beneficio.

Gli acufeni coinvolgono l’orecchio interno, il nervo acustico e le vie uditive centrali. Con la Cranio Sacrale abbiamo al possibilità di agire su tali strutture per liberarle dalle tensioni, dalle cisti energetiche per riequilibrarle. Tutto il lavoro sulle suture craniche per liberare la Dura Madre può essere molto utile. 

In particolare possono essere estremamente importanti le tecniche che coinvolgono l’articolazione Temporo-Mandibolare (TM), l’azione sui temporali, lo sfenoide e, di conseguenza, l’apertura dei frontali, parietali ed occipite.

La Somato-Emozionale

Cranio sacrale e TMContinuando il lavoro si può poi avanzare su un piano più energetico e somato-emozionale. Le problematiche dell’udito, per esempio, ci parlano di una problematica nell’ascolto. Cosa non vogliamo ascoltare?

Non è un caso che siano problematiche che compaiono con l’età. Se da una parte c’è un cedimento strutturale fisiologico, dall’altra compare anche una sclerotizzazione che porta a una stanchezza e difficoltà ad ascoltare l’altro da noi.

Avviene un riorientamento naturale e fisiologico verso l’interno, un ritirarsi delle proprie energie verso l’interiorità (questa può essere anche una spiegazione simbolica dell’ascolto di tutti quei “rumorini” interni all’organismo).

Infine si può agire su aspetti come la depressione, l’ansial’insonnia, il panico, le psicosi che spesso sono collegati agli acufeni, sia come conseguenza che come cause scatenanti.

Massaggio Sonoro

massaggio sonoroMa non solo la Cranio Sacrale è uno strumento utile per affrontare questo tipo di problema.
Sono molto frequenti e utili percorsi riabilitativi che utilizzano i suoni.

Si può apparentemente pensare che, l’utilizzo di suoni come quelli delle Campane Tibetane o altri strumenti armonici siano fastidiosi per chi soffre di acufeni. In realtà, pur non potendo generalizzare, tali suoni si dimostrano sopportabili e a volte piacevoli.

Nella mia esperienza ho visto che il suono ha la capacità di prenderci per mano e accompagnarci nella riscoperta dell’ascolto. Un ascolto che è prima di tutto interno, ma che si apre anche all’esterno. 

massaggio sonoro e APSe il suono potesse essere una persona, lo immagino come Virgilio che ci prende per mano e ci accompagna nel lungo viaggio alla scoperta di noi stessi. In questo senso i suoni diventano riabilitativi.

Allo stesso tempo il suono armonico trasmette l’informazione di benessere e salute, informazione che entra in risonanza con le nostre cellule e ne attiva processi di autoguarigione.
Un massaggio sonoro coniuga all’effetto sonoro anche tutta la potenzialità della vibrazione che, trasmessa nel corpo, produce un vero e proprio massaggio interno. 

Può, inoltre, agire su tutti quei disequilibri psichici che ne derivano aiutando la persona a rilassarsi, calmarsi e recuperare le proprie energie.

Conclusioni

In conclusione, tenendo presente che ogni persona è un caso a sé, la naturopatia può darci degli strumenti complementari per rendere la nostra vita migliore.

Se vuoi provare il benessere che le tecniche descritte possono offrirti, ti invito a contattarmi e vedremo assieme come strutturare un percorso di riscoperta del benessere che allievi i sintomi e ti permetta di condurre una vita soddisfacente, poterti riposare al meglio e essere felice.

Riferimenti:

https://www.doveecomemicuro.it/notizie/approfondimenti/acufene

https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/lesperto-risponde/ce-un-nesso-fra-acufeni-e-depressione

https://it.wikipedia.org/wiki/Acufene

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.